Emiliaromagnacitta.it - La tua guida completa sull'Emilia.

utenti online

IL comune di Spilamberto in provincia di Modena.

            Settori merceologici          

Agenzie Immobiliari

Agriturismi

Bar e Pub

Hotel e Pensioni

Camping

Ristoranti e Pizzerie

Sport e Divertimento

Viaggi e Vacanze

         Siti ed attività        

Spazio Disponibile Spazio Disponibile Spazio Disponibile Spazio Disponibile

Spilamberto, situato sulla sponda sinistra del fiume Panaro, ha origini antichissime, come testimoniano le numerose fonti storiche preterintenzionali. Nominato, per la prima volta nelle fonti scritte, all'anno 1026, fu soggetto fino al 1568 alla doppia giurisdizione dell'Abbazia di Nonantola e del vescovo di Modena. I Pico, signori di Mirandola, i Beccafava e la famiglia da Fredo ebbero, in diversi tempi, il dominio sul territorio di Spilamberto fino a quando, nel 1344, i marchesi estensi ne ottennero il definitivo possesso. Nel 

1353, il marchese Aldobrandino d'Este concesseSpilamberto in feudo alla famiglia Rangoni, investitura che fu, poi, riconfermata nel 1454 insieme alle ville di Corticella, San Vito, Collecchio, Castelvetro, Castelnuovo, Levizzano, Torre di Gaiato, Campiglio e Rosola. Delle istituzioni comunali, senza dubbio già formate a partire dal sec. XIII, si trova conferma nell'atto del 18 aprile 1379 (2), con il quale il marchese Niccolò II d'Este, riservandosi il diritto di nominare il podestà di Spilamberto, elesse a tal carica Gherardo de' Cavezzi. Nonostante la presenza del Comune già da epoche precedenti, i primi documenti, tuttora conservati nell'archivio storico comunale, datano a partire dal 1475 ed acquisiscono maggior rilievo soprattutto con i primi decenni del '500 (estimi, catasti, colte e tasse). Nel 1561, a testimonianza di un istituto comunale già organizzato ed attivo, risalgono i primi registri relativi ai "partiti" ossia verbali delle sedute degli organi collegiali deliberanti della Comunità di Spilamberto, il cui territorio arrivò a comprendere, nella metà del secolo diciottesimo, oltre al capoluogo, anche le ville di Torre, Gorzano e San Vito. La signoria della potente famiglia Rangoni, diede impulso alla vita sociale ed economica del paese, come attestano ampiamente le carte prodotte ed acquisite delle varie magistrature comunali. Nel 1610, tra l'altro, Giulia e Baldassarre Rangoni realizzarono, entro il borgo di Spilamberto, una grande filanda per la lavorazione dei bozzoli, al fine di ottenere, con l'ausilio dell'acqua dei due canali, la seta. La filanda, primo insediamento "industriale" degli stati estensi, continuò la propria attività fino ai primi decenni del '900. "Giace questa terra", scriveva nel 1788 il Ricci (3), "in luogo amenissimo reso ancor più vago dalla signoril rocca e dalle ornate chiese e contrade e dall'ingegnoso edificio di un filatoio che vien detto il più antico dopo quelli di Bologna. Presso lo sbocco del rio Pisciarotta nel rio Secco scaturisce fra gli strati di ghiaia e di creta un'acqua leggerissima che ha molte proprietà dell'acque di Brandola, come ne assicurano più felici esperimenti". "Ha la propria adunanza di reggenti, a cui sono soggette le ville di Spilamberto e di San Vito. Vi sono due parrocchiali, una plebana col titolare di S.Giovanni Battista, l'altra col titolare di S.Adriano filiale della pieve suddetta ed una altra chiesa sussidiale col titolare de'SS.Vito e Modesto".
Con l'abolizione dei feudi, nel 1796, il marchesato Rangoni venne soppresso ed il territorio di Spilamberto, nel periodo napoleonico, venne circoscritto al capoluogo ed alla sola villa di San Vito. Con la restaurazione, in base alla nuova distrettuazione, al Comune vennero aggregate le antiche comunità di Castelnuovo Rangone e Castelvetro, che ne divennero "sezioni". Passata nel 1850 la sezione di Castelvetro al COmune di Vignola, nel 1860, con il decreto Farini, rimase a Spilamberto la sola frazione di San Vito.

Altitudine

Abitanti

Telefono

Cap

Email

Tipologia

69

10941

059/789911

41057

a.tonielli@comune.spilamberto.mo.it

Città d'Arte

 

Frazioni e Località:  Poggioli e San Vito.

 

Manifestazioni e spettacoli 

Sagra della B.V. del Carmine

Sagra della B.V. del Rosario

Sagra della B.V. della Rondine

Sagra di San Luigi Gonzaga

 

  |  Statistiche  |   Lo Staff  |  Pagina iniziale  |   Preferiti  |  IL Progetto  |  Portali Regionali |   


Copyright © 2003 Internet Soluzioni. Inviateci i vostri suggerimenti e commenti.


Abruzzo | Emilia-Romagna | Marche | Molise | Puglia | Umbria | Valle D'Aosta