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Le
origini di Sant'Ilario d'Enza risalgono all'epoca romana. Era
anticamente chiamata Sant'Eulalia e subì in epoca medievale la
dominazione longobarda, di cui ancora oggi esistono tracce
archeologiche, linguistiche e toponomastiche. Nel 1428 passò,
insieme a Calerno, frazione che fino ad allora era stata legata ai
domini di Reggio, al Ducato Estense e divenne in seguito Comune
del Marchesato di Montecchio. Sotto il primo Regno d'Italia, era
Comune autonomo con le ville di Campegine, Cadè, Gaida, Calerno e
Taneto. Dopo la restaurazione Estense del |

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1814,
il Duca Francesco IV lo aggregò a Montecchio e nel 1860, per
decreto del dittatore Farini, il Comune fu richiamato a vita
propria con la villa di Calerno. Attualmente, vanta prodotti
tipici locali, come il formaggio Parmigiano-Reggiano, il vino
Lambrusco e rinomati salumi. |