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Situato
nella pianura nord-orientale della provincia di Reggio Emilia,
anticamente aveva il nome di Ariolas. Compare per la prima volta
in un diploma longobardo del 772 e trae origine dalla voce latina
areola, “piccola area”, riferita probabilmente ad uno spazio
coltivato in mezzo a boschi o ad altre terre incolte. Il
popolamento della zona risale però almeno all’età romana, per
la quale ritrovamenti archeologici attestano l’esistenza di
insediamenti rurali sparsi, legati alla valorizzazione delle
potenzialità agricole del |

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territorio.
Quest’ultimo, dal punto di vista amministrativo, quasi
certamente rientrava allora nella giurisdizione del municipio di
Regium Lepidi. Nel Medioevo, invece, la popolazione tese ad
agglomerarsi in nuclei abitativi, più facili da proteggere, in
caso di necessità, con l’allestimento di fortificazioni: la
presenza di un villaggio (Vico Rolesa) è ricordata da una carta
notarile dell’anno 902. Dal XV secolo al 1776, fu una piccola
entità autonoma infeudata alla famiglia Sessi. Tra il XVIII e il
XX secolo vi si sviluppò l'artigianato del llegno intarsiato
(sono noti i tavolinetti detti "rolini"). Attualmente,
è caratterizzato da una lunga tradizione manifatturiera
(meccanica agricola, scale, agroindustria, tessile e, più
recentemente, lavorazione plastiche). |