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Alcuni ritrovamenti
archeologici fanno presumere che il primo insediamento nella
zona fosse di origine romana. Fu feudo della famiglia Lambertini
sin dal 1200. Il territorio subì trasformazioni profonde sino
all'inalveamento del fiume Reno avvenuto artificialmente nel
1724. Durante il dominio pontificio fu sede di Governatorato e
con l'Unità d'Italia passò dalla provincia di Bologna a quella
di Ferrara(1862). In un vecchio Castello, più volte ricostruito
(nel 1457 e nella seconda metà del seicento) ha sede il Comune
che nel 1822 lo acquistò da Lambertini attuando ulteriori
riammodernamenti ed ampliamenti. Oltre al castello, sono di un
certo interesse
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la
chiesa parrocchiale di San Michele, realizzata all'inizio del
Novecento in stile gotico-lombardo, il campanile rimasto
incompiuto, e le torri di osservazione e di difesa (del Poggio ora
sede della biblioteca Comunale, dell'Uccellino ai confini con il
Comune di Ferrara e .del Cocenno verso S.Agostino), tutte
riconducibili al XIII e XIV secolo. Tra le ville padronali sono da
notare la Sanguettola, a pochi chilometri dal centro di Poggio
Renatico, addossata all'argine del Reno, databile alla prima metà
dell'ottocento e Villa Gualandi tipica casa signorile di inizio
del Settecento circondata da ampio parco ricco di piante esotiche
e multiformi e villa Zucchini-Vezzani costruita ai primi dell'800.
Nella frazione di Madonna Boschi sorge una chiesa costruita per
volere dei Conti Lambertini nella seconda metà del Seicento.
L'agricoltura collegata con industrie metalmeccaniche ed edili,
rappresentano le principali attività economiche del territorio
poggese. |