|
Siamo
nella parte media della Valconca, ai confini della Signoria dei
Malatesta verso la Repubblica di San Marino e verso il Montefeltro.
Siamo su un crinale che divide la piana riminese dalla via che
conduce verso i primi monti dell’Appennino, dominati in questa
zona dal monte Carpegna. Montescudo è stato dunque punto
assolutamente strategico per il controllo del territorio. Secondo
alcuni qui furono gli Etruschi e i Celti: alcuni reperti
sembrano |

|
|
testimoniare
queste presenze, quello che è certo e che qui furono i Romani che
a Montescudo stabilirono, all’epoca di Augusto Imperatore, una
stazione di posta, strategica per il primo tratto della strada che
da Rimini portava a Roma. I Malatesta attribuirono al luogo una
fondamentale funzione del loro sistema di difesa, essendo questi
luoghi in continua contesa con il confinante Montefeltro che aveva
costellato tutte le colline vicine di torri e fortezze potenti,
come quella dei Sassofeltrio distante solo pochi chilometri da
Montescudo. Sigismondo Pandolfo volle edificare qui nel 1460 una
robusta rocca a scudo della città di Rimini. |