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Una
schiera di castelli posti a breve distanza uno dall’altro doveva
garantire la difesa della Signoria dei Malatesta verso le
confinanti terre marchigiane sottoposte al Ducato di Urbino. Un
borgo tutto chiuso da altre mura con l’accesso protetto da una
porta con torre d’epoca medioevale, integro nella struttura che
ha visto negli ultimi anni un’opera di restauro accurata ed
integrale. Anticamente il luogo era chiamato Monte Lauro, pare per
le tante |

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piante
di alloro che ricoprivano questo bel colle. Secondo l’opinione
comune il nome nuovo del paese deriva dalla nobile famiglia
Gridolfi qui residente per un periodo di tempo nel 1200, ma c’è
anche chi sostiene, ragionevolmente, che questo nome derivi da una
parola di radice germanica che significa sterposo, rozzo. Il 1233
vede il castello schierato con il Comune di Rimini già in contesa
con Urbino per il dominio dei territori collinari interni. E’ il
tempo di lotte territoriali e scontri armati tra i Malatesta e i
Montefeltro, ma anche di lotte interne alla casata malatestiana:
nel 1336 Ferrantino per aspre contese con il parentado fa
addirittura distruggere il castello che però viene ricostruito
qualche anno dopo da Galeotto Malatesta. Dopo i Malatesta se ne
impossessano i Borgia (1502) e poi la Repubblica di Venezia,
passando infine, sotto il governo della Chiesa seguendo la sorte
di tutti gli altri castelli di questa parte della Signoria. |