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E'
la capitale medioevale della Vallata del Conca e uno dei paese
della Signoria più integri e affascinanti. Qui si respira
un’aria particolare. Sarà per la rocca imponente con le sue
linee severe che si scorgono sin dal mare, saranno i boschi e le
campagne che circondano il centro storico, saranno le sue botteghe
di artigiani, i suoi antichi rituali, la vista dei monti
dell’Appennino e di tutta la costa romagnola: tutto contribuisce
a creare una situazione speciale dove storia e natura hanno
trovato un ottimo equilibrio. Nelle terre di Montefiore abbondano
le testimonianze di tempi lontani: reperti dell’Età del Ferro
sul Monte Faggeto, gran quantità di reperti risalenti all’epoca
Romana nel Pian di San Pietro: ma se c’è un momento |

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storico
che ancora si sente in tutto il paese è quello medioevale o, per
essere più precisi, quello dei Malatesta. La struttura del centro
storico ha come perno la sovrastante Rocca, le strette vie del
borgo fortificato si arrotolano ai suoi piedi e convergono verso
un’unica porta di accesso. La Rocca risale alla metà del 1300,
nel 1377 nacque tra le sue mura Galeotto Malatesta detto Belfiore,
nel 1432 Sigismondo Pandolfo la volle ancora più forte
migliorando le difese e favorendo lo sviluppo di tutto il paese.
Dopo gli splendori malatestiani che videro il sorgere di
monasteri, palazzi, chiese e il crescere di una ricca comunità,
Montefiore abbandona il proprio ruolo di potere sulla valle e
diviene pian piano attraverso i secoli quel tranquillo ma ancor
vivace paese che è oggi. |