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Le sue antiche
origini derivano da un agglomerato agricolo ai margini della
selva di Lugo nei pressi degli stagni di Medusa. L'antica Selva
Litana ricordata anche da Tito Livio, ricopriva frammista a
paludi tutto il territorio della Bassa Romagna. Nel Medio Evo
appartenne prima ai monaci dell'abbazia di S.Maria in Cosmedin,
poi nel 1164 ai Conti di Cunio, feudatari romagnoli assai noti.
Nel 1251 il territorio di Massa Lombarda dette asilo a numerose
famiglie provenienti dai territori di Mantova, sfuggite dalle
loro città per le distribuzioni apportate dal capo ghibellino
Ezzelino da Romano. Da allora per l'ospitalità offerta alle
popolazioni lombarde, il paese cambiò il proprio nome da Massa
S.Paolo in Massa Lombarda. In seguito la città passò sotto
l'effimera signoria del famoso capitano di ventura inglese
Giovanni Acuto, quindi sotto quella del
condottiero Alberico
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da
Barbiano, da questi ai Visconti di Milano. Estintasi questa
signoria con Filippo Maria Visconti, Massa Lombarda passò sotto
il dominio della Chiesa. Nel 1440 la città fu venduta da Papa
Nicola III agli Estensi, che la tennero fino al 1598, quando con
l'estinzione del Ducato Ferrarese tornò alla Chiesa. Le
vittoriose spedizioni in Italia di Napoleone mutarono l'assetto
politico e temporale del nostro paese che entrò a far parte del
dipartimento del Rubicone. Con La caduta di Napoleone e con la
susseguente restaurazione, Massa Lombarda tornò a fare parte
dello Stato della Chiesa, rimanendovi fino al 1859, quando entrò
a fare parte del Regno d'Italia e nel 1889 fu decretata città con
regio decreto. Gli ultimi anni del 1800 ed i primi del 1900 furono
determinanti per la cittadina: vennero bonificate le zone
paludose, si impiantarono frutteti (soprattutto peschi), si
iniziarono i primi esperimenti per la coltura della barbabietola
da zucchero, tutta l'economia della zona mutò radicalmente:
vennero costruiti magazzini ortofrutticoli, uno zuccherificio e si
instaurarono gli scambi commerciali con l'estero. Nel 1927 fu sede
della seconda esposizione internazionale della frutticoltura,
consacrando Massa Lombarda capitale della frutticoltura. |