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L'attuale territorio
comunale di Loiano fu in epoca romana imperiale e tardo
imperiale, densamente colonizzato per la sua posizione
strategica lungo l'attraversamento della strada transappenninica
Bologna-Firenze. Con le invasioni barbariche la zona rimase a
lungo soggetta alla dominazione dei Longobardi, poi dei Franchi
fino al XI se. quando il territorio di Loiano divenne dominio
dei Marchesi di Toscana. Attorno al
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Mille
sono possessori di vaste signorie patrimoniali in questa zona gli
Ubaldini (detti del Mugello) e i Canossa. Madilde di Canossa in
seguito dono' i suoi beni alla chiesa pisana e assegnati in
enfiteusi ad un Malavolta Ubaldo. A Loiano si impose il ramo
chiamato dei "conti di Loiano" che si espansero nei
territori della valle del Savena, dell'Idice e dello Zena. Il
castello di Loiano, situato sul Monte della Bastia, viene per la
prima volta citato nel 1266 quando, dopo una lunga e aspra lotta,
il Conte Ubaldino di Ottocherio da Loiano lo cedette al Comune di
Bologna che lo distrusse nel 1276. Il paese subi' negli anni
successivi alterne vicende, il bellicoso Ubaldino rioccupo' e
iniziarono le lotte tra i guelfi e i ghibellini che
inevitabilmente bloccarono i collegamenti con Firenze e quindi i
traffici commerciali. Loiano nel '400 e' luogo di notevole
transito di uomini e merci, con molti alloggi, taverne e
stallaggi, dove affluisce gente per andare al suo grosso mercato
che si teneva due volte al mese alla Fratta : si ricordano
dell'epoca gli alberghi della Campana e quello del Cavalletto. Vi
si trovano inoltre anche due conventi, l'uno dei frati Minori
Osservanti con chiesa, l'altro delle monache Terziarie di clausura
con annesso oratorio di S. Antonio. L'antica chiesa parrochiale
dedicata a S. Margherita, alias di Fabraria, sorgeva un buon
quarto di miglio dall'abitato lungo la strada per Scanello ;
ridotta in pessime condizioni, nel 1806 venne trasferita e
aggregata alla ex-chiesa francescana di S. Giacomo. Sotto lo Stato
Pontificio Loiano divenne un importante centro amministrativo
oltre alla sede di Vicariato che conservo' al periodo napoleonico
quando fu deputato a capoluogo di distretto e poi Mandamento. Con
L'Unita' d'Italia i numerosi comuni che costellavano il territorio
vennero dapprima riuniti in pochi comuni (Loiano, Barbarolo,
Bisano, Campeggio, Roncastaldo, Scascoli) per poi confluire in
un'unica entita' amministrativa. Notevoli sono stati i danni
subiti nell' ultimo conflitto mondiale. L'antico centro
caratterizzato un tempo da strutture a portici allineate ai lati
della strada di Toscana, conserva oggi poche tracce della
tipologia originaria.
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