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bonifica
attuate a partire dal 1882 (Legge Baccarini), anche qui gestite
dalla Società Bonifiche Terreni Ferraresi, completarono il lavoro
già intrapreso dagli Estensi con scarso risultato, e portarono al
prosciugamento di più di 20.000 ettari di terra, tali da rendere
il comune di Copparo il più esteso d'Italia dopo Roma, che
all'epoca possedeva l'Agro Pontino. Proprietaria di tutto era la
SBTF, che si preoccupò di dare vita ad un vero e proprio centro
abitato, dove risiedessero le famiglie degli scariolanti, i
lavoratori delle bonifiche. Le terre strappate alle acque, in base
alla Legge Melli del 1908, furono suddivise in 4 comuni, oltre a
quello di Copparo, ovvero Berra , Ro, Formignana e Le Venezie, che
era il più vasto. Fu con la visita ufficiale del Re Vittorio
Emanuele III, per l'inaugurazione del Municipio, che venne imposto
il nome di Iolanda di Savoia, in omaggio a sua figlia neonata.
L'assetto territoriale ed urbano di Jolanda dimostra chiaramente
le origini recenti di un paese nato dalle bonifiche: si ricordano
il municipio, la villa direzionale dello Zuccherificio e quella
della sede della SBTF, il moderno teatro, la chiesa parrocchiale
del 1901. Le strade che si snodano attraverso le distese di terre
oggi coltivate tagliano come un reticolato la bonifica: la
principale è la "Gran Linea", che collega Iolanda alla
costa, lungo l'argine di un canale di scolo. |