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Il
primo ricordo di Guastalla si ha nell' 864 quando la cappella di
S.Pietro di Guastalla venne donata dall'imperatore Ludovico alla
moglie Anglberga e da questa al monastero di S.Sisto di Piacenza.
Dalla badessa venne ceduta, con la cappella di San Giorgio , a
Bonifacio di Canossa. Sotto i Canossa ebbe un periodo di grande
importanza perchè ospitò nel 1096 un convegno di nobili ed
ecclesiastici in preparazione del concilio di Piacenza e nel 1106
un concilio presieduto da |

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Papa
Pasquale II. Subì varie vicende sotto il dominio di Cremona, di
Parma, del monastero di S.Benedetto di Polirone, finchè venne in
possesso dei Visconti, che nel 1406 lo diedero in feudo a Guido
Torello. Nel 1557 fu ceduta a Don Ferrante Gonzaga e sotto i
Gonzaga, divenuti duchi nel 1621, rimase fino al 1746. Fu quindi
unita al Ducato di Parma e nel periodo napoleonico, ripristinata
ducato per Paolina Bonaparte. Dopo il 1814 fu di nuovo unita a
Parma sotto la duchessa Maria Luigia. Per la sua posizione sulle
rive del Po, si arricchì nei traffici, ma subì le disastrose
guerre di successione: presso Guastalla nel 1705 ebbero il
battesimo del fuoco i granatieri di Savoia. La città è ora un
centro importante di comunicazione ricca di industrie e di
commerci, in una zona particolarmente florida. |