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Al confine "tra Emilia e Romagna"
nelle colline sovrastanti la via Emilia sorge il borgo di Dozza.
Quel bel borgo fortificato e protetto da una possente Rocca
Sforzesca è stato uno dei teatri principali della storia
Imolese. Coloro che se ne impadronivano siglavano la loro
conquista con opere insigni, con nuove mura, belle chiese, e
palazzi. Oggi,oltre al suo interesse storico, Dozza deve la sua
fama anche a due emergenze contemporanee: il Muro Dipinto e l'
Enoteca. Quest'ultima, nata alcuni decenni fa, ha una missione :
conservare e valorizzare i vini regionali. Per quantità e
qualità tra le prime in Italia ,custodisce, tra l'altro antichi
ed imponenti strumenti per la vinificazione. Fermatevi ad
assaggiarli,i vini della regione non sono solamente un fiume di
Lambrusco, Albana, Trebbiano,
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Sangiovese, ma sono
diverse decine e variano sulla tavolozza delle possibili sfumature
del gusto. A Dozza si svolge la Biennale del Muro Dipinto.
Passeggiando per le strade si ha la sensazione di percorrerere
corridoi di una galleria d'arte e nel contempo, si scopre come
queste tele particolari siano ricavate da case in cui pulsa la
vita e magari d'improvviso capita di vedersi aprire una finestra
nel bel mezzo di un paesaggio e di sentirne uscire un canto o i
profumi di una mensa. E' una sensazione che poche città,
oltre a Dozza, possono donarvi ,proprio come solo a Dozza, in
Emilia Romagna, potete trovare una così grande collezione di
vini. |