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comune di Cervia in provincia di Ravenna.
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Cervia
in epoca romana si chiamava Ficocle e sorgeva a tre o quattro
chilometri a ponente dell'attuale città, ai limiti di una grande
palude, propaggine meridionale delle lagune venete. Sulla
terraferma e sui dossi emergenti dalle acque si estendeva una
vastissima pineta che si congiungeva, al di là del fiume Savio,
con le pinete ravennati. Alcuni reperti archeologici rinvenuti in
zone limitrofe risalgono alla tarda «età del bronzo» (VI-V
secolo a.C.). E' comunque certa la presenza di insediamenti umani
a partire dal III secolo d.C. La città fu sede di uno dei più
antichi vescovati della Romagna: il suo protovescovo, secondo la
tradizione, fu Sant'Eleuterio, ma il primo di cui si ha memoria
certa è San Geronzio, che intervenne al concilio romano celebrato
nel 601 da papa Simmaco. Nel 709 Ficocle fu interamente distrutta
dall'esarca Teodoro, che volle punirla per essersi unita
all'arcivescovo di Ravenna, in quel tempo ribelle all'imperatore
di Costantinopoli. Gli abitanti per salvarsi si rifugiarono in
mezzo alle loro paludi, dove poi costruirono la nuova città, a
cui diedero il nome di Cervia, forse per gli «acervi», mucchi di
sale, o meglio per i cervi che allora popolavano la pineta. La
leggenda vuole che il nome sia dovuto a un cervo che, per
proteggersi dai cacciatori che stavano per colpirlo, si sarebbe
inginocchiato davanti a San Bassano, vescovo di Lodi, di passaggio
in quei luoghi. Ispirandosi a questa leggenda lo stemma del comune
raffigura un cervo inginocchiato. Le sorti della città furono
sempre
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strettamente
legate a quelle delle sue saline, che pare
risalgano a epoca etrusca, quando il sale era utilizzato ancora
come merce di scambio al posto della moneta. Nel medioevo Cervia
tentò di reggersi a libero comune, ma potenti feudatari, comuni e
signorie se la contesero per il suo ambitissimo prodotto. Furono
particolarmente sanguinose le lotte fra i Polenta, signori di
Ravenna, e i Malatesta, signori di Rimini. Dopo un lungo periodo
di guerre e discordie, la pace fra le due famiglie fu suggellata
con il matrimonio di Francesca da Polenta e Gianciotto Malatesta.
Nel 1463 Malatesta Novello di Cesena, signore di Cervia, la
vendette alla Repubblica di Venezia, desiderosa di avere in Italia
il monopolio del lucroso commercio del sale. Battuta Venezia nel
1509 ad Agnadello dall'esercito della Lega di Cambrai, Cervia
tornava alla Santa Sede, sotto cui rimase, esclusa la parentesi
napoleonica, fino al 1859. Al periodo della dominazione veneta
risale la festa dello «Sposalizio del mare», che si celebra ogni
anno nel giorno dell'Ascensione. La vecchia città di Cervia, che
sorgeva in mezzo alle saline e agli avanzi delle antiche paludi,
non godeva di un clima salubre. Per questo nel 1697 papa Innocenzo
XII accondiscese alle richieste del vescovo Gianfrancesco
Riccamonti di demolire l'antica città e ricostruirla in località
più sana, dove si trova attualmente. Il lavoro fu diretto da
capimastri milanesi e durò nove anni. L'architetto Bellardino
Perti le diede la caratteristica linea secentesca rimasta pressoché
inalterata fino all'ultima guerra, quando furono distrutte le sue
porte. Tra i personaggi illustri che nacquero o vissero a Cervia
si possono ricordare Odeodato Ressi, insigne economista, che fu
imprigionato con Silvio Pellico sotto accusa di carboneria; il
cardinale Lorenzo Caleppi, amico del Metastasio e tenace
oppositore di Napoleone; il giurista e poeta Luigi Mazzolani, e
Teodolinda Franceschi Pignocchi, poetessa della scuola classica
romagnola e patriota del Risorgimento. In tempi più recenti amava
soggiornare a Cervia Grazia Deledda, che qui trasse l'ispirazione
per alcuni suoi romanzi, fra cui Il paese del vento, La fuga in
Egitto, Il vecchio e fanciulli e varie novelle e racconti. |
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Altitudine |
Abitanti |
Telefono |
Cap |
Email |
Tipologia |
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2 |
25306 |
0544/979251 |
29015 |
urp@comunecervia.it |
Città
di Mare |
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Frazioni
e Località: Savio,
Montaletto, Villa Inferno, Castiglione, Carmuzzo, Pisignano,
Saline.
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Manifestazioni
e spettacoli |
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Halloween
2003
Mostra
Mercato "A Spass par Zirvia" Le domeniche a Cervia -
Ottobre/Aprile
Iniziative
"Le Ghiaine" 2003
13/16
novembre 2003: Festa
di San Paterniano
Bambini
in festa - "Vorrei raccontare...ascoltami : 23.11.2003
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