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comune di Castello D'Argile in provincia di Bologna.
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Trovandosi
al centro di un'area sicuramente abitata nel periodo di
dominazione romana, è probabile che già allora anche in questo
territorio vi fosse qualche insediamento, sia pur minore, di
coloni romani. Un nucleo abitato e coltivato è citato come;Fundo
Argele; tra i beni donati da un marchese al Vescovo di Bologna nel
946, dopo un oscuro periodo di dissesti idrogeologici, dominazioni
barbariche, lotte per la conquista delle terre tra Conti,
Marchesi, Vescovi e Monasteri, con giurisdizioni civili o
religiose incentrate a Bologna, a Modena, a Ravenna e in Toscana.
E' probabile un'appartenenza di Argele, insieme al persicetano, ai
duchi di Modena per un incerto periodo; poi, dal 946 al 1223,
Argele fu proprietà del Vescovo di Bologna. Dal 1223 la Comunità
di Argile, insieme alle altre della pianura circostante e della
collina, fu sottoposta alla giurisdizione del Comune di Bologna e
dei suoi organi di Governo, seguendone le vicende di potere. Tra
il 1354 e il 1360 il primo nucleo abitato di Argele, che si
trovava in Bisana, circa mezzo chilometro più ad ovest di quello
attuale, fu distrutto dalle truppe di fazioni dei Visconti in
lotta per la conquista di Bologna. Nel 1380, il Senato di Bologna
ordinò la ricostruzione del centro abitato in forma di castrum, o
Castello fortificato su pianta rettangolare, circondato da
palancato in legno e fosse piene d'acqua,
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con due porte e relativi ponti levatoi per
l'accesso.
Il progetto e la realizzazione del Castello d'Argile furono
diretti da due dei migliori architetti bolognesi del tempo:
Lorenzo da Bagnomarino e Berto Cavalletto. Per valorizzare
questo luogo, posto sul confine col turbolento territorio
centopievese, il Comune di Bologna promosse il Castello d'Argile
a sede di Vicariato, con giurisdizione sulle confinanti comunità
di Argelata (comprendente allora Venezzano), Bagno e Volta Reno.
Nel 1460, dopo una ennesima rottura di argini, il Reno, che
scorreva più ad ovest, fu deviato e inalveato nel corso
attualmente esistente, separando da Argile il piccolo territorio
di Bagnetto, chiuso tra il Reno vecchio e quello nuovo. Tra il
1462 e 1479 la comunità di Venezzano (già citata anticamente
come Venegiano o Veneçano e con propria chiesa di S. Maria)
venne separata dal comune di Argelata, acquisendo una sua
autonomia di Comune, pur nell'ambito del Vicariato di Castello
d'Argile. Nel corso del secolo 1400 il territorio di Argile fu
teatro
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di numerosebattaglie e
passaggi di truppe, in particolare nel 1402, 1428, 1443 e 1445,
subendo assedi, assalti e distruzioni a causa delle lotte tra
eserciti guidati da capitani di ventura, assoldati da pontefici o
Signori (Gozzadini, Canetoli, Visconti...). Nella seconda metà
del 1400, tutto il bolognese fu sottoposto alla Signoria dei
Bentivoglio. Dal 1513 Bologna con tutto il suo contado entrò a
far parte stabilmente dello Stato Pontificio, e fu governata dal
Legato Papale e da un Senato composto da nobili. Nel corso dei
secoli 1600 e 1700, il Castello d'Argile e tutto il territorio del
suo Vicariato subirono nuove incursioni di truppe, distruzioni e
altre rotture del fiume Reno; cosicché le comunità locali si
impoverirono, rimanendo con pochi abitanti: contadini, braccianti,
artigiani precari. Caduto lo Stato Pontificio nel 1796, nel
periodo di dominazione napoleonica, il comune di Argile fu
sottoposto a diverse giurisdizioni e accorpamenti, sempre però
nell'ambito del Cantone o Distretto di Cento e di Pieve. Dopo la
Restaurazione dello Stato Pontificio (1815) Argile fu sede
provvisoria di una Delegazione Circondariale nel 1817, poi fu
sottoposto al Comune di San Pietro in Casale (1818-1820), e infine
al Comune di S. Giorgio di Piano (1820-1828). Il 1828 può essere
considerata la data di nascita del Comune di Castello d'Argile con
il territorio che poi gli è rimasto nel tempo, fino ai giorni
nostri, con la frazione di Venezzano compresa. Al momento della
nascita del Regno d'Italia, nel 1861, il territorio comunale fu
così confermato. Il Castello d'Argile di oggi è il frutto di un
lento processo di rinascita e sviluppo, iniziato intorno al
1820-1830, con la ricostruzione ad uso abitativo delle due Porte,
allora ridotte a pezzi di muri diroccati. Il centro storico è
stato ridisegnato nel corso del 1800 con la costruzione di case
bracciantili e botteghe allineate lungo la via principale e poi su
quelle laterali. La piazza è stata creata nel 1870, dopo un
incendio e l'abbattimento di vecchi edifici bracciantili in
centro, posti di fronte alla nuova Chiesa costruita tra il 1859 e
il 1863. Seguì la costruzione del Palazzo degli Artieri (o
artigiani) nel 1870 e la costruzione del Municipio (1874);
entrambi opere dell'ingegnere bolognese conte Annibale Bentivoglio
(progettista anche dell'Oratorio di S. Anna, in stile neogotico,
costruito nel 1883). Dal 1975 (circa) il paese sta vivendo una
fase di notevole espansione urbanistica e ricrescita della
popolazione (dopo un esodo massiccio negli anni 1950-1970), sia
nel capoluogo che nella frazione.
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Altitudine |
Abitanti |
Telefono |
Cap |
Email |
Tipologia |
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23 |
5045 |
051/977012 |
40050 |
segreteria@argile.provincia.bo.it |
Collinare |
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Frazioni
e Località: Argelato,
San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale, Pieve di Cento, Cento,
San Giovanni in Persiceto, Sala Bolognese.
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Manifestazioni
e spettacoli |
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