|
L' etimologia del
nome Casalfiumanese deriva dalla fusione fra "Casale"
(castello) e "fiumanese", data la vicinanza al Rio
Salso. Le origini di questo comune, piuttosto modesto per
abitanti ma assai esteso in superficie, risalgono secondo la
tradizione all'XI secolo e ben presto l'abitato assunse un nome
che ricalca in gran parte quello attuale: Castram Casalis
Flumanensis. Nel narrare per sommi capi la storia di
Casalfiumanese non si può dimenticare che in un piccolo centro
di questo comune, a Fiagnano, nacque papa Onorio II, che salì
al soglio di Pietro nel 1124 per restarvi fino al 1230. Tra il
1126 e il 1130 fece parte del dominio feudale del Vescovo di
Imola, in seguito ad una bolla di Onorio II. Terra di confine
tra Bologna e la Romagna, fu oggetto di continue dispute tra
imolesi e bolognesi. Questi ultimi si appropriarono del comune
nel
|

|
|
1248
sotto la guida del cardinale Ottaviano Ubaldini, ma
quarantaquattro anni più tardi furono gli Alidosi a riportare
Casalfiumanese sotto il controllo di Imola. Nel 1401 divenne feudo
dei Bentivoglio fino ai tempi di papa Giulio II. Conquistato nel
1404 da Alberigo da Barbiano, il comune conobbe poi alterne
vicende per poi subire, come tutta la Romagna, la restaurazione
imposta da Giulio III. Con la Repubblica Cisalpina, Casalfiumanese
fu aggregata a Imola e in seguito fu inclusa nella provincia di
Bologna nel 1860. (Cit. da "Atlante Romagnolo" - il
Resto del Carlino) |