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IL comune di Carpi in provincia di Modena.

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La nostra storia comincia nel lontano 1872, anno in cui a Carpi era stata inaugurata la Biblioteca Comunale con sede in alcuni locali di Palazzo Scacchetti, aprendo alla consultazione i fondi librari degli ex conventi soppressi, che costituivano il nucleo "elevato" del patrimonio. Dal 1869 era stata invece inaugurata nella sala della direzione della scuola elementare la Biblioteca Popolare Circolante che metteva a disposizione del pubblico per consultazione e prestito (da cui il nome circolante) testi di carattere divulgativo, espressamente "destinati al popolo". Proprio quest'ultima, con il suo patrimonio di testi divulgativi ed educativi acquistati per la circolazione, fungeva da polo di attrazione per quanti, non eruditi e quindi primi fra tutti i ragazzi, avessero il desiderio di avvicinarsi al mondo della lettura. In questi anni e fino al 1914 i giovani avevano a disposizione un numero ancora esiguo di libri a loro dedicati, i quali univano intenti letterari ad obbiettivi educativi. Abbiamo trovato alcuni di questi libri dentro a scatoloni dimenticati ed essi

ci hanno riportato con le loro pagine ingiallite e impolverate ad un tempo altrettanto dimenticato. Questo mondo infantile ed adolescenziale approderà ad un proprio spazio specifico all'interno della Biblioteca solo nel 1914 quando l'Amministrazione Comunale deciderà per un nuovo corso dell'Istituto affidandone la riorganizzazione ad un'indomita carpigiana: la professoressa Pia Bacci. Questo mondo infantile ed adolescenziale approderà ad un proprio spazio specifico all'interno della 

Biblioteca solo nel 1914 quando l'Amministrazione Comunale deciderà per un nuovo corso dell'Istituto affidandone la riorganizzazione ad un'indomita carpigiana: la professoressa Pia Bacci. Fu proprio lei a dare un nuovo volto alla Biblioteca ed ad imprimere una spinta innovativa alle scelte relative all'acquisto dei volumi ed alla strutturazione concettuale dell'intero patrimonio. Lettura, letteratura ed educazione, in linea con le teorie pedagogiche del tempo, costituirono il filo rosso che la Biblioteca sotto il suo patrocinio intese seguire: "…le buone letture portano allo sviluppo mentale dei ragazzi, integrando la funzione della scuola, ma anche perché l'abitudine alla lettura, contratta nella puerizia e nell'adolescenza, rimane e si sviluppa nell'età adulta, anche in chi non si dedichi poi agli studi; e i lettori di Pinocchio di oggi saranno domani i frequentatori assidui che cercheranno i libri di storia, di questioni sociali o scientifiche." Le scelte della professoressa Bacci portarono ad un aumento considerevole delle iscrizioni le quali, secondo il regolamento approvato nel 1911, dovevano essere formalizzate dal pagamento di una quota individuale e da una malleveria. Gli anni del fascismo, e più precisamente a partire dal 1922, furono anni difficili anche per la Biblioteca che vide diminuire drasticamente il numero degli iscritti e il progressivo impoverimento del patrimonio librario. Negli anni successivi alla guerra e fino al 1975, anno di svolta per tutte le biblioteche italiane, il numero delle tessere rilasciate supererà raramente le 150 annuali (contro la punta massima di 656 raggiunta nel 1920) e la percentuale degli studenti supererà regolarmente il 30% solo dagli anni 60 in poi. La Biblioteca Comunale e la sua sezione ragazzi cominceranno ad acquisire la fisionomia della biblioteca di pubblica lettura che ci è familiare proprio in virtù di una legge del 1972 in cui si è stata sancita l'autonomia delle Regioni nell'amministrazione e nella gestione degli Istituti culturali, per i quali a Carpi è stato previsto dal 1973 un apposito assessorato. Nel 1988, ad uso dei "più giovani", vengono adibiti locali specifici nel Torrione degli Spagnoli affinchè i ragazzi possano godere di quella maggiore libertà di movimento che è loro fisiologica, senza per questo disturbare le attività di studio che si svolgono all'interno della Biblioteca. Ed è proprio sulle orme di questa sensibilità per il pubblico dei giovani lettori che il sogno della bibliotecaria Pia Bacci, espresso nel lontano 1914, si è realizzato nella primavera del 2002. "Il falco magico" ha aperto infatti i suoi nuovi spazi appositamente pensati per offrire a tutti i ragazzi racconti, sogni, letture, giochi attraverso i libri, tra i quali non mancherà naturalmente Pinocchio.

Altitudine

Abitanti

Telefono

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Tipologia

26

62104

059/649111

41012

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Città d'Arte

 

Frazioni e Località:  Budrione, Cortile, Fossoli, Gargallo, Migliarina, San Marino, San Martino Secchia, Santa Croce, Cibeno, Quartitolo, Gargallo Cantone.

 

Manifestazioni e spettacoli 

Dal 22 novembre al 15 dicembre: Festa de l'Unita' d'autunno

 

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