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Boretto
è un comune rivierasco diviso dal fiume Po solo dall’argine
maestro. Appena a ridosso dell'argine maestro del grande fiume si
trova il centro storico, dove sorge l'imponente Basilica di San
Marco Evanglista. La Basilica si innalza sull'intero abitato,
quasi a garanzia dell'eterno "nemico" che si annida
subito dietro l'argine che le sorge alle spalle. Il centro di
Boretto, per la particolare posizione geografica e per il passato
storico, si candida fra quelli più |

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"fluviali"
di tutta l'asta del Po. In corrispondenza di un'ampia curva del
fiume si osserva un panorama solenne e importante come pochi lungo
il suo corso. La terra di questo comune è stata abitata dai
Galli, dai Celti, dai Romani e dai Veneti. L’etimologia e
l’origine del nome Boretto è stata spiegata in diversi modi, da
“beruptum” Po rotto, “deruptum” rotta di Po… In epoca
romana Boretto faceva parte dell’accampamento fortificato di
Brescello.Gli scavi archeologici hanno portato alla luce numerosi
reperti mettendo in evidenza caratteristiche di ricchezza e
lussuosità desumibili dai ritrovamenti di resti di ville e
sepolture. Un reperto di stele funeraria è conservato presso la
scuola media ed il ritrovamento più importante, la tomba dei
Collodi, è collocato nei giardini pubblici del capoluogo Reggio
Emilia. i Veneti, la cui influenza si intensificò a partire dal
XII secolo, costruirono a Boretto una chiesa dedicata a San Marco
Le peculiarità dei borettesi nei confronti dei vicini e la
disponibilità di un patrimonio economico piuttosto consistente,
hanno permesso a Boretto di godere di una certa importanza ed
autonomia nei confronti di Brescello dal 1859. |