IL
comune di Bondeno in provincia di Ferrara.
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Il
nome di BONDENO figura per la prima I volta in un diploma del 749
quando il re longobardo Astolfo affidò al cugino Anselmo
l’Abbazia di Nonantola e i possedimenti vicini. Sul significato
del nome i pareri sono discordi secondo alcuni deriva
dall’antica denominazione del Po (Bodincus) per altri proviene
invece da Bondimacum o Bondicomacum, che nel linguaggio dei Liguri
(antichi abitanti di queste zone) significa "senza
fondo"; proprio in questa località si trovava infatti la
maggiore profondità di una vasta depressione lacustre (Burana).
Il territorio bondesano fu comunque abitato fin da tempi
antichissimi e costituisce, nella provincia di Ferrara, uno dei
primi insediamenti umani di epoca protostorica e storica e l'unico
caso di presenza umana continua. Due sono i fattori che hanno
maggiormente contribuito, nel bene e nel male, allo stanziamento
di varie popolazioni: le acque e la posizione di confine. Le prime
costituirono una vera fonte di vita per gli antichi, rendendo
possibile l'agricoltura e la formazione di boscaglie ricche di
animali di |

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ogni
specie; d'altra parte furono anche causa di rovinose alluvioni e
più tardi, quando il letto dei fiumi cominciò ad innalzarsi,
della formazione di vaste paludi insalubri bonificate solo alla
fine dell'Ottocento. La posizione di confine fece poi di questi
luoghi un vero e proprio teatro di battaglia; proprio per la sua
particolare posizione geografica e strategica fu sottoposta nei
secoli a varie giurisdizioni, talvolta suddivise sotto l'aspetto
amministrativo ed ecclesiastico, per cui fu ora ferrarese, ora
mantovano, ora modenese e anche contemporaneamente di questa e di
quella giurisdizione. I primi abitanti “storici” furono
probabilmente i Galli, cui subentrarono nella loro fase espansiva,
i Romani. Nel Medioevo la posizione di confine tra la Lombardia
imperiale e la papalina Romagna fu causa di frequenti invasioni e
assedi da parte degli eserciti dei potenti locali e di mezza
Europa. Alla fine del IX secolo entrò a far parte del Regno
Carolingio per poi essere ceduta alla Chiesa da Carlo Magno,
diventando feudo dei Canossa. La contessa Matilde, agli inizi del
XII sec. fece disegnare una nuova pianta di Bondeno in forma
piramidale, contornata da mura e da un fossato e dorninata da un
turrito castello. Nel 1220 l'opera fortificata fu conquistata e
poi perduta dai Veneziani; sede di una casa degli Estensi, fu
saccheggiata nel 1409 dagli Svizzeri del Re di Francia. Nel 1501
il Duca Alfonso I d'Este la espugnò e ne ordinò l'abbattimento.
Dell'antico maniero rimase solo, fino al 1643 quando fù
abbattuta, la Torre detta delle Dozze. Dopo Matilde Bondeno passò
sotto il dominio dei Salinguerra, quindi degli Adelardi e infine
degli Estensi. Fin dall'XI sec. Bondeno ebbe spiragli di
libertà comunale; appunto a quell'epoca risale la Casa Civica che
non è comunque l'odierno palazzo municipale. Il Comune di
Bondeno stabilì fin dall'inizio una salda unità territoriale pur
rimanendo legata, per la sua importanza strategica, dal punto di
vista politico amministrativo alla città di Ferrara. Alla
dipartita degli Estensi da Ferrara per mancanza di eredi (1598)
anche Bondeno fu annessa allo Stato Pontificio. Verso la metà del
Seicento fu conquistata dai Parmensi guidati da Odoardo Farnese
durante la guerra dei Barberini. Le continue scorrerie e i
saccheggiamenti delle soldataglie straniere spinsero Papa
Alessandro VII a piazzarvi, nel 1663, un forte presidio e a
rinsaldare la muraglia. Nel 1708 fu poi la volta delle truppe
tedesche in marcia verso Ferrara per occupare Comacchio. Nei brevi
periodi di pace la popolazione si occupava dei lavori dì
arginatura, di lastricamento delle strade nel centro urbano, della
costruzione di ponti in muratura al posto di quelli in legno e dei
passi natanti soggetti a pedaggio. Nel 1796 Bondeno aderì alla
Repubblica Cisalpina, per poi tornare nuovamente sotto lo Stato
Pontificio. Nel 1859 entrò a far parte del Regno d'Italia,
legando la sua storia a quella nazionale. La cittadina conquistò
notorietà nel 1945 per un'azione di forza compiuta dalle donne
bondesane contro le autorità naziste che minacciavano la
deportazione dei militari di leva: occupato il Municipio,
portarono sulla piazza i registri anagrafici appiccandovi il fuoco
per impedire l'identificazione dei giovani. |
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Altitudine |
Abitanti |
Telefono |
Cap |
Email |
Tipologia |
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11 |
15889 |
0532/893265 |
44012 |
urp@comune.bondeno.fe.it |
Città
di Mare |
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Frazioni
e Località: Burana,
Gavello, Ospitale, Pilastri, Ponte Rodoni, Salvatonica, San
Biagio, Santa Bianca, Scortichino, Settepolesini, Stellata,
Zerbinate.
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Manifestazioni
e spettacoli |
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19
- 24 Giugno S. Giovanni Battista (Patrono)
Dal
10 al 14 ottobre 2003 ottobre Fiera Commerciale
BONDENO
IN TAVOLA - Sagre Paesane - dal 22 maggio al 14 ottobre 2003
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