IL
comune di Argelato in provincia di Bologna.
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Argelato e
il suo territorio sono profondamente legati al corso del fiume
Reno, alla cui destra si estendono, come dimostra l'origine del
toponimo - anticamente Argelata - legato alle caratteristiche
geomorfologiche del terreno, sia che si faccia riferimento alla
sua argillosità, sia che si voglia richiamare ai lavori di
arginatura necessari a contenere gli straripamenti del fiume. Le
vicende del luogo in epoca alto-medievale afferiscono al
frazionamento, attorno al X secolo, del cosidetto Santus Planus,
un grande latifondo posto a sud del Po’ di Ferrara fra i
territori di Mantova, Modena, Ferrara, Bologna e Ravenna,
suddiviso in masse, a loro volta costituite da feudi, retaggio
della omologhe unità terriere della romanità. In questo ambito
Argelata, che rientrava probabilmente nella "Massa Tauriana"
(l'odierna San Giorgio di Piano), passò dapprima alla Chiesa
bolognese, poi a Bonifacio di Toscana e da quest'ultimo alla
figlia Matilde di Canossa. La celebre concesse nel 1105 la chiesa
di San Michele "presso il castello di Argelata"
all'episcopato bolognese con il diritto di riscossione delle
decime. Con l'emergere del potere comunale, sancito dalla pace di
Costanza del 1183, anche il Comune di Bologna cominciò la sua
opera espansionistica in direzione del contado, che appariva
parcellizato fra le più varie autorità laiche ed ecclesiastiche
(queste ultime articolate in pievi, suddivise a partire dal
XII-XIII). L'azione del governo bolognese trovò il suo culmine
nel riordino amministrativo del 30 novembre 1223, quando le
comunità del contado e del distretto vennero suddivise per scopi
amministrativi e fiscali in quattro circoscrizioni corrispondenti
ai
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quattro
quartieri cittadini. Argelata venne assegnata al quartiere di
Porta San Procolo (oggi D'Azeglio), seguendo poi le successive
vicende della distrettualizzazione civile che portarono ad
organizzare le diverse comunità dapprima in podesterie (verso la
metà del Duecento) e poi in vicariati (circa un secolo dopo, nel
1352) . Argelata venne compresa nella podesteria di Galliera, poi
nel vicariato di Galliera, da cui venne scorporata nel 1388 per
far parte del nuovo vicariato di Argile. Come altri castelli della
pianura bolognese, Argelato si trovò coinvolto nella vicende
politico-militari del tempo, subendo assedi e devastazioni accanto
a periodiche alluvioni fluviali, che contribuirono ad impoverirne
la funzione stessa di insediamento abitativo; in quest'ambito
appare particolarmente degna di nota, nel 1662, la costituzione
del "comune di Venezzano" (oggi frazione di Castel d'Argile)
operata da parte di famiglie argelatesi trasferitesi in quel
territorio. Il riconoscimento di Argelato come Comune autonomo,
avvenuto nel 1828, segna, si può dire, l'inizio della
"storia contemporanea" del paese, contrassegnata, dopo
l'Unità d'Italia, dalle rivolte contadine del gennaio 1869 a
causa dell'imposizione della tassa sul macinato e dallo sviluppo
di piccole aziende artigiane. Testimonianze significative della
vivacità argelese di quel periodo sono la costituzione do
organismi come la Società Operaia di Mutuo Soccorso (ottobre
1882), la Cooperativa di consumo. Nel nostro secolo, Argelato vive
con intensità le vicende che la condurranno dall'Amministrazione
socialista, in età giolittiana, all'affermazione ed al
consolidamento del fascismo negli anni Venti e Trenta, a cui
seguirono i drammatici eventi della seconda Guerra Mondiale,
culminati nella Resistenza e nella guerra di Liberazione.
L'immediato dopo guerra e gli anni Cinquanta sono caratterizzati
dalle aspre lotte dei mezzadri, dei braccianti e delle mondine che
porteranno gradualmente alla formazione di nuovi patti agrari e
alla costituzione della piccola proprità contadina, mentre
l'ultimo ventennio vede profondamente modificarsi la realtà
socio-economica locale che con l'insediamento del Centergross e
del contiguo Interporto assurge a paradigma dello sviluppo
industriale e commerciale di Bologna e dell'intera regione
emiliano-romagnola.
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Altitudine |
Abitanti |
Telefono |
Cap |
Email |
Tipologia |
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22 |
9124 |
051/897112 |
40050 |
comune@argelato.provincia.bo.it |
Collinare |
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Frazioni
e Località: Volta
Reno, Casadio, Funo, Malacappa, Casette di Funo, San Donnino
San Giacomo.
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Manifestazioni
e spettacoli |
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